Teano. Il Liceo classico del Foscolo inizia il PCTO con l’archivio, la biblioteca ed il Museo diocesano

(Caserta24ore) TEANO Venerdì 12 novembre prossimo, il Liceo Classico del Foscolo di Teano avvierà un interessante Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento presso l’Archivio della Diocesi di Teano Calvi, la biblioteca e il Museo diocesano. Grazie infatti ad un protocollo sottoscritto tra il Dirigente scolastico, prof. Paolo Mesolella ed il referente diocesano per le attività culturali, gli studenti sidicini si addentreranno nell’affascinante storia dell’antica Diocesi di Teano, la cui presenza è attestata dal IV secolo d. C. e che vanta una lunga serie di santi, vescovi, cardinali, chiese, conventi e documenti di grande interesse. Grazie alla docente referente del progetto, la prof.ssa di Lettere antiche Cecilia Sainati, venerdì 12 novembre prossimo dalle ore 8.30 gli alunni della classe 4^ del liceo classico intraprenderanno un’interessante attività di ricerca e di studio presso l’Archivio, la Biblioteca ed il Museo Diocesano, alla scoperta di un patrimonio poco conosciuto ma di grande valore artistico e culturale che racchiude in uno scrigno numerose collezioni, epigrafi, sculture, marmi policromi, tele, la cripta, il museo, l’archivio e la tomba di San Paride. “L’antica città etrusca di Teano, spiega il preside del Foscolo Paolo Mesolella, è ricordata da Polibio, Tito Livio, Tolomeo e da Strabone come la seconda città della Campania interna e la più grande sulla via Latina “urbium in via Latina sitarum maxima”. Il cristianesimo vi si diffuse grazie a San Paride, ateniese, che interruppe il culto idolatrico del “dragone”, praticato dai Sidicini sulla riva del fiume Savone. Nel 333 papa Silvestro lo nominò vescovo di Teano. Ma il Cristianesimo arrivò a Teano sicuramente prima del IV sec. d. C. Lo storico Ughelli, per esempio, dà per certo che il Vangelo sia stato portato ai Sidicini dal primo vescovo di Capua S. Prisco, discepolo di San Pietro che sembra sia arrivato anche lui anche a Cales e nella stessa Teano. Che vi siano stati Cristiani a Teano già nel primo secolo lo dimostra la vita di San Terenziano, cittadino teanese divenuto vescovo di Todi in Umbria e che morì martire al tempo delle persecuzioni di Adriano. Nell’anno 150 d. C. del resto, si ricorda Laurenza, la pia donna di Todi che ritrovò il corpo del martire Terenziano e ne portò un braccio come reliquia a Teano, dove ancora oggi è conservato insieme ai resti degli altri santi teanesi: San Paride, Sant’Anastasio, Sant’Urbano e Santa Reparata. Una Diocesi antica, quindi e di grande interesse che negli anni ci ha lasciato le due cattedrali, i conventi (di San Francesco, San Benedetto, Sant’Antonio, Santa Caterina, Santa Reparata), l numerose chiese, santi uomini (come la presenza di papa Celestino V) e opere d’arte straordinarie come “Il Crocifisso” del XIV secolo attribuito a Roberto de Oderisi da Gubbio, la Cappella dei Sette dolori dov’è ricordata l’epidemia di peste che nel 1657 colì Teano, le tele di Francesco de Mura, raffiguranti Sant’Amasio, Sant’Urbano, Santa Giuliana, S. Martino, la fuga in Egitto e Tranquillina, la figlia di Sempronio, scelta per portare il pasto quotidiano al “dragone” e miracolosamente salvata da San Paride. Infine il prezioso marmo dell’”Eterno Padre”, posto proprio sulla porta di accesso alla cripta. E’ un viaggio affascinante nella storia e nell’arte di Teano, quindi, quello che i nostri studenti si apprestano ad iniziare”.

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