Caserta. Maddalena Gissi al Congresso della CISL scuola

( di Paolo Mesolella) “Io non voglio animare la pancia cattiva delle persone. Io debbo abbassare il livello della protesta. Debbo invitarvi a ragionare, a presentare proposte. Se vi chiedo la guerra e non avremo alcun risultato, dopo mi guarderete con sospetto. Invece è necessario prendere delle decisioni sulla base di obiettivi certi. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra e non ci dobbiamo far trascinare dal populismo”. Maddalena Gissi, Segretario Generale Nazionale della CISL scuola, a Caserta, è stata chiara: rispetto ai sindacati di sinistra preferisce assumere una posizione moderata. Critica ma costruttiva. “Non è opportuno, spiega, minacciare continuamente di ricorrere allo sciopero. Questa mattina, al VI Congresso territoriale della CISL scuola a Caserta, tenuto presso l’Hotel Vanvitelli alla presenza di numerosi delegati e ospiti sindacali, l’intervento della Segretaria Generale Nazionale Gissi è stato molto apprezzato. “Siamo tra le poche organizzazioni sindacali – ha detto – che hanno una buona partecipazione dal basso. I nostri congressi in presenza (al Vanvitelli c’erano più di cento persone), lo dimostrano. Il rapporto interpersonale è fondamentale e deve essere favorito. Lo stesso vale per la scuola: ai nostri giovani dobbiamo dare un’attenzione maggiore di quanto ne abbiano avuta prima. Dobbiamo ricostruire la “comunicazione” tra di noi e i nostri studenti. Dobbiamo eliminare la partigianeria e le lotte nelle scuole: docenti con o contro i Dirigenti, docenti con o contro gli alunni e le famiglie. Dobbiamo diminuire i ricorsi e le acredini. Dobbiamo ritornare alla serenità, costruendo il clima adatto per l’apprendimento”. Un intervento molto apprezzato quello della Gissi, che ha parlato anche del personale ATA, dell’organico Covid, della Contrattazione di Istituto e delle prossime elezioni per eleggere le RSU nella scuola. Il congresso, condotto da Rosaria Manco, presidente regionale aggiunto, è stato aperto da una lunga, ma interessante relazione del Segretario generale casertano Giovanni Brancaccio che ha parlato dell’impatto della scuola ai tempi del Covid, dell’azione della CISL Scuola, del debito morale, del ruolo della Confederazione, del cambiamento interno e poi ha rivolto tre diversi appelli alla Segretaria nazionale: la scuola ha bisogno di risorse di “contesto”, una maggiore attenzione al reclutamento e alla retribuzione del personale della scuola, che è praticamente la metà di quello tedesco. Sono poi intervenuti il Segretario Regionale CISL Rosaria Colonna, il Segretario Generale UST Giovanni Letizia, il segretario provinciale dello SNAL Francesco Grisini, il segretario provinciale della UIL Antonio Di Zazzo, Mimì Palaia, ex segretario della CGIL casertana. Tra gli interventi anche quello del Preside Vincenzo Brancaccio, insostituibile dirigente CISL casertano, che ha ricordato, nella commozione generale, Filippo Maiello. La Cisl scuola è stato detto , è il primo sindacato scuola in Italia, ed ha sempre pensato alla valorizzazione del lavoro del personale docente ed ATA. Ma non bastano più le 500 euro a docente è necessario il rinnovo del contratto , la formazione ed insegnare con risultati tangibili: occorrono infatti, competenze nei docenti ma anche risultati nei loro alunni”.

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