Capua. Inaugurato il nuovo anno accademico dell’Istituto di Scienze Religiose

“Vi ho detto queste cose, perchè la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena” (Gv 15,11). E’ stato questo verso del Vangelo il “punto di luce” irradiato nella kermesse di inaugurazione del nuovo anno accademico (2021-2022) dell’Istituto di Scienze Religiose, Area Casertana, Santi Apostoli Pietro e Paolo di Capua. Quest’anno tale evento si è svolto presso la chiesa cattedrale di Capua ed è stato caratterizzato dalla partecipazione dello scrittore e conduttore televisivo, nonchè assistente spirituale dell’associazione internazionale per il disagio sociale e per la tossicodipendenza “Nuovi Orizzonti”, don Davide Banzato. La manifestazione alla quale hanno partecipato le autorità militari e civili dell’area casertana, è stata presieduta dai vescovi di Capua, Aversa e Pozzuoli, nelle rispettive persone di mons. Salvatore Visco, Angelo Spinillo e Carlo Villano.


Davanti ad un’assemblea contraddistinta da studenti universitari, docenti, referenti delle associazioni locali, il nuovo direttore dell’ISSR interdiocesano dell’Area Casertana, santi apostoli Pietro e Paolo, don Guido Cumerlato ha ringraziato i presenti per aver aderito ad un incontro di alto profilo culturale e spirituale che irradia un messaggio di speranza in un territorio, come quello casertano contraddistino da tante problematiche sociali. L’Issr di Capua nato a seguito dell’unificazione dei tre istitituti di scienze religiose di Capua, Aversa e Caserta, si appresta a divenire un polo culturale e un faro di diffusione della luce del Vangelo in un comprensorio contraddistinto da tanti punti d’ombra. Proprio per questo motivo, mons. Salvatore Visco, subito dopo, porgendo i suoi saluti e accogliendo la nutrita assemblea di partecipanti, ha ricordato come “la gioia piena è quella che ci rende seguaci di Cristo. La gioia piena di ogni studente e docente dell’Issr di Capua, pertanto sia quel barlume di Cristo che risplende nella storia della Chiesa per incarnarsi nel vivere quotidiano”.<br>Dopo un momento di preghiera condiviso tra i partecipanti, è stato espletato il rito del giuramento dei docenti dell’Issr con contestuale recita del “Credo” e subito dopo è stata concessa la parola a don Davide Banzato che ha reso al pubblico i saluti di Chiara Amirante, fondatrice dell’associazione Nuovi Orizzonti, la quale non ha potuto essere presente all’evento. Poi, ha introdotto un intervento sul tema della “gioia piena” del cristiano, intercalando tratti biografici della sua esperienza vocazionale con il commento al verso del vangelo citato in precedenza. E’ stato un tuffo nella profondità di un’anima combattuta tra la chiamata di Dio che lo esortava a seguirlo e una chiusura interiore che estraniava quella “gioia piena” che Gesù offre come “sua gioia”. Agli studenti dell’ISSR di Capua, don Davide Banzato ha fatto chiaramente capire che l’unica gioia a cui puo’ aspirare un cristiano autentico è quella di aprir, dischiudere – come fece San Francesco – la propria anima a quel messaggio rivelativo del Vangelo che chiede solo di essere incarnato nella vita di tutti giorni. “Una gioia che resta per sempre, da non confondere con la contigente felicità umana – ha ribadito il conduttore televisivo – una gioia che risplende di quell’amore che apre il proprio cuore agli altri e ci rende, non servi, ma amici di Gesù. Una gioia che renda incarnato il Vangelo nella storia e che va messa anche alla prova, quando siamo chiamati ad affrontare problematiche relative al disagio sociale: prostituzione, problemi relativi alla droga…; una gioia – ha continuato lo scrittore – che si realizza quando noi siamo disposti a donare la nostra vita per gli amici, mettendo in pratica l’esortazione di Gesù: amatevi come io ho amato voi”.
Un lungo applauso, a questo punto, ha chiuso l’intervento di don Davide Banzato, che ha lasciato il campo agli interventi finali del direttore don Guido Cumerlato e del vescovo di Pozzuoli, mons. Carlo Villano, che nelle vesti di ex direttore dell’Issr dell’Area Casertana ha colto l’occasione per salutare gli ex colleghi docenti.
A conclusione dell’evento gli studenti e i docenti, con una foto ricordo con don Davide Banzato, hanno abbracciato il gradito ospite, il quale ha concesso selfie, dediche scritte e autografi.

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