Teano. Al Foscolo gli alunni pubblicano L’Indelebile

(di Paolo Mesolella) TEANO A Barbiana, alla scuola di Don Milani, il giornale era una materia scolastica. Aveva la stessa dignità della Storia. Perché Don Milani pensava che ai bambini di campagna bisognava spiegare soprattutto cosa succedeva in città. A Barbiana non erano concessi svaghi inutili, ma si leggeva il giornale tutte le mattine. Per due motivi: per insegnare la lingua italiana e per far capire meglio la società. Nel giornale infatti, per Don Milani si poteva capire sia quella che questa. Don Milani del resto aveva intorno a se ragazzi di ceto contadino che avevano bisogno prima di ogni altra cosa di sapersi esprimere e capire il mondo che li circondava. Bisognava partire dal giornale per capire il mondo, il benessere e le sue ingiustizie. E’ proprio questo messaggio di don Milani che i docenti del Foscolo di Teano, hanno voluto cogliere, coinvolgendo gli alunni in un Laboratorio di Giornalismo guidato dai professori Genovina Palmieri e Antonio Migliozzi: quello cioè, di cercare di colmare le lacune, dovute ad un ambiente con pochi stimoli culturali, coinvolgendoli ed appassionandoli alla scrittura. E’ nato così il laboratorio di giornalismo della scuola, che ha pubblicato e distribuito il numero di novembre del giornale “L’Indelebile” che affronta i problemi dell’ambiente, della legalità, del territorio. Ma anche problemi storici come i problemi del lavoro, della violenza, del femminicidio, della politica, dell’arte. Il giornale, ricco di curiosità, presenta una redazione di numerosi alunni molto motivati tra i quali Giulia D’Angelo e Claudia Toscano (Direttori), Guido Menale e Francesco Manzo (Co-Direttori), Emilia Grenni, Giammaria Di Zazzo, , Simone D’Acqua, Francesco De Monaco, Martina Passariello, ed articoli di Rosaria Casale, Pietro Plumitallo, Antonio Migliozzi, Serena Colella, , Paola De Iori, Francesco Cestrone, Fabio De Francesco, Alessandra Guadagnuolo ed Emanuele Scialdone.. “L’indelebile, spiega Giulia d’Angelo nell’editoriale, non sarà solo un periodico destinato alla cronaca e all’informazione, ma uno strumento per dire la nostra”. “La scuola, continua il prof. Antonio Migliozzi, è partenza, curiosità, sperimentazione. Noi docenti dobbiamo dare loro degli strumenti. Abbiamo il dovere di dire loro che stanno per iniziare un lungo e faticoso viaggio. Noi abbiamo il dovere di controllare che abbiano messo nelle loro valigie tutto il necessario”. Perchè spesso durante e dopo la scuola il viaggio lo continueranno da soli. Tra gli articoli: la Giornata mondiale della scuola del 17 novembre, il salone dell’Arte, giovani e politica, la logica del folle. Una bella iniziativa per incoraggiare gli alunni alla scrittura e allo stesso tempo dare loro la possibilità di esprimere liberamente le loro differenti idee.

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