Teano. Al Foscolo il 3° ciclo della Lectura Dantis”

(Caserta24ore) TEANO – In occasione del Natale e dei 700 anni della morte del grande poeta.
Il parto di Maria, il Gloria e i pastori di Betlemme, insieme alla generosità di San Nicola e alla leggenda di Babbo Natale, sono gli elementi che rendono il canto XX del Purgatorio il canto natalizio per eccellenza della Divina Commedia, che si conclude con Dante che lascia la cornice in ansia per il desiderio di capire cosa gli succederà: e riprende il suo “cammin santo”, come santo era Gesù “portato” nel grembo di Maria, e si sente desideroso di sapere ma, non potendo chiedere a nessuno, se ne va timido e pensoso, come un cristiano di fronte alla grandezza e insieme all’umiltà del mistero dell’Incarnazione. Dante amava in Natale e lo dimostrano non solo il XX canto del Purgatorio, ma anche il VII canto del Paradiso, che ricorda il dogma dell’incarnazione, il IV libro del Convivio (V, 3), il primo libro della Monarchia (XVI, 2) dove la nascita del Gesù coincide con la pienezza dei tempi e legittima il ruolo provvidenziale dell’Impero. Dante quindi amava questi giorni di Natale e non potevano ricordarlo in un periodo migliore i giovani studenti del Foscolo di Teano e Sparanise. Così, in occasione dei 700 anni dalla sua morte, avvenuta a Ravenna il 14 settembre 1321, mercoledì 1 dicembre prossimo, prenderà il via il terzo ciclo della Lectura Dantis foscoliana. Dopo l’interessante esperienza degli anni passati, infatti, presso la sala conferenze del Foscolo di Teano, ritornano gli incontri della “Lectura Dantis” dedicati alla lettura ed al commento dei più bei canti di Dante con riflessioni sull’Inferno, sul Purgatorio e sul Paradiso. Questo terzo ciclo di incontri, fortemente voluto dal preside Paolo Mesolella, in collaborazione con i docenti Migliozzi Antonio, Aulicino Filomena, Palmieri Genovina, Sainati Cecilia e Scialdone Rossella, inizierà mercoledì 1 dicembre alle ore 15 e terminerà il 13 dicembre con nove incontri sulle tre cantiche di Dante che saranno preparati dagli stessi alunni delle classi del Triennio. Un appuntamento utile a capire, quanto sia ancora attuale il punto di vista di Dante. Inizierà la lettura la classe 3^ C del Liceo Scientifico che presenterà il 1° canto ed introdurrà il poema. Seguiranno le letture delle classi 2^AS e 3^ AS, che si soffermeranno sui canti 3° e 26° dell’Inferno, della classe 3^ A Sia che leggerà il 5° canto, della classe 4^ Liceo classivo che ricorderà il 33° canto. Le classi 4^ Liceo Linguistico e 4^ Liceo Classico invece leggeranno il canto 6° e 11° del Purgatorio. Le classi 5^Liceo Scientifico e 5^ Scienze Applicate, infine, leggeranno e commenteranno il 1°, il 13° e il 25° canto del Paradiso. Un impegno non facile per degli studenti, auspicato da Papa Francesco nella sua Lettera apostolica “Candor lucis aeternae”, pubblicata in occasione del VII centenario della morte del poeta. Anche
papa Benedetto XV del resto aveva dedicato un bel libro al poeta fiorentino nella ricorrenza della nascita dando al suo documento addirittura la veste solenne dell’enciclica, ”In praeclara summorum”. Nell’enciclica, il Papa sottolinea l’esempio di Dante testimone di valori non solo religiosi, e auspica che Dante sia assunto a maestro di dottrina per gli studenti anche nell’arte e nella bellezza perché la Commedia per papa Benedetto si può ritenere “il quinto Vangelo”.

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