Editoriale. Benvenuti figli di nessuno nel nostro Paese!

Editoriale del Direttore Paolo Mesolella. Ricordo dei 23.145 morti in mare. – Anche oggi, alla vigilia del nuovo anno, sono arrivati 400 migranti. L’odissea degli ultimi che arrivano, nel silenzio e di nascosto, nel nostro Paese non conoscere pause né interruzioni. Durante tutto l’anno, Natale, Capodanno ed Epifania compresi. Non hanno più termine i naufragi nel Mediterraneo!. Una vera e propria strage di cadaveri allineati sulle spiagge di Khoms con duecento morti solo a Natale!. Ma il dramma di chi fugge dalla guerra e dalla povertà ci presenta le cifre di un conto che lascia l’amaro in bocca: sono 64.100 i migranti arrivati in Italia via mare quest’anno. In aumento rispetto ai 33.687 dell’anno scorso e agli 11.225 del 2019. Un aumento di oltre 50 mila unità. E’ un dramma anche quello dei minori abbandonati: dalle statistiche di Avvenire (28/12) sono 9369 i minori stranieri non accompagnati arrivati in Italia da gennaio. Soprattutto tunisini e poi egiziani. Sono 1500 poi, le persone che hanno perso la vita lungo la rotta del Mediterraneo centrale, tra la Libia, Malta e l’Italia, dall’inizio dell’anno. Sono 23.145 infine i migranti morti nel Mediterraneo dal 2014 ad oggi nel tentativo di raggiungere l’Europa. Il 2016 è stato l’anno più drammatico con 5136 persone morte. Sono stati poi 31.456 i migranti intercettati dalla Guardia costiera libica e riportati a terra. Altri 940 sono i migranti morti lungo la rotta atlantica, tra il Marocco e la Mauritania. Per lo più donne a bordo di misere barche di legno. Tragedie simili si verificano quotidianamente anche nell’Egeo con continui sbarchi tra Calabria e Salento. Intanto mille persone a bordo delle navi delle Ong attendono di sbarcare in Italia. Benvenuti figli di nessuno nel nostro Paese!.

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