TEANO. LA MOGLIE DI ANSELMO.

(Giulio De Monaco) TEANO Questa mattina mentre leggevo le “Memorie” di Adriano, – imperatore romano per alcuni versi irripetibile, uomo che ha vissuto, governato e talvolta combattuto per la grandezza di Roma in quasi tutto il mondo allora conosciuto, – pensavo di condividere con Voi alcuni suoi pensieri. Egli diceva: “… Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo. Volevo che le città fossero splendide, piene di luce, irrigate
di acque limpide, popolate da esseri umani il cui corpo non fosse deturpato, né dal marchio della miseria o della schiavitù, né dal turgore di una ricchezza volgare … Volevo che l’immensa maestà della pace romana si estendesse a tutti, …. che il viaggiatore più umile potesse errare da un paese, da un continente all’altro, senza formalità vessatorie, senza pericoli, sicuro di trovare ovunque un minimo di legalità e di cultura. Il titolo di questo mio scritto c’entra poco con Adriano e le sue riflessioni ben centrate. Ci azzecca invece con una ipotetica
quanto improbabile nostra Concittadina, di fresca invenzione, che si trova a far spesa per le strade del nostro Paese. Probabilmente le verrà l’orticaria a costatarne lo stato di coma, ben trasparente. Dato il caldo e la perdita di pazienza non mi sconfinfera di perdermi in sterili riflessioni. Mi piace invece ricordare che Teano in epoca romana fu l’immagine speculare di Roma in perfetta adesione con quanto scritto dall’imperatore . di converso le brillanti congreghe di nobili volontari ci offriranno una stagione indimenticabile ricca di spettacoli
e diversivi. Tutti noi Teanesi , la moglie di Anselmo compresa, li ringraziamo con eterna gratitudine per farci dimenticare un’opportunità solo elettoralistica, col sapore della beffa e della presa per il culo. Teano in età italica era la città faro dei Sidicini, centro commerciale, religioso, politico, militare, di grande
impatto ludico pure, di una stirpe che si sta riscoprendo sempre più originale e autonoma culturalmente , di grande e scintillante attualità, autorevole e decisa, orgogliosa e invincibile. Riassumendo: FA-VO-LO-SA. La moglie di Anselmo al ritorno dal suo giro di compere ha acquistato nella Tabaclibregiocheria di don Mario anche qualche
libro di storia locale. Vuole saperne di più per evitare trasparenti sviste alle prossime elezioni comunali che non sono poi molto lontane. BUONE FESTE Amici lettori.

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