Teano. Domenica 6 marzo la pittrice Marilena Taddeo espone all’Annunziata nella rassegna “Custodire l’umano”.

(di Paolo MESOLELLA) TEANO Domenica 6 marzo,in occasione della Giornata Internazionale della donna, tra gli artisti che esporranno le loro opere nella splendida cornice dell’Annunziata di Teano, ci sarà anche la pittrice Marilena Taddeo. La Mostra di pittura, scultura ed arti varie “Custodire l’Umano”, Muse, Autrici e Ri -Tratti di Donne, organizzata dal Centro Italiano Femminile di Teano, con il patrocinio del Comune ci dà la possibilità di scoprire la grande artista dalle ore 10 alle ore 13,30 di mattina e dalle ore 15.30 alle 19.00 di sera. La professoressa pittrice Marilena Taddeo di Vitulazio ci ha sempre stupiti con le sue opere che sembrano illustrare delle fiabe: l’estate della mietitura, l’inverno delle palle di neve, l’autunno del cacciatore, la primavera dei fiori di pesco. E poi le sue nature morte dai colori vivi e sanguigni, le sue marine e i cieli rosso fuoco, i suoi tranquilli paesaggi alpini. Molto belle anche le sue “Cicogne nello stagno”, i suoi fenicotteri, i pellicani, l’upupa e i fondali marini brulicanti di pesci. E poi ancora la sua “Bambina con il cane” del 2001, i Regali di Natale del 2001 e la Madonna del Rosario con l’angelo arcobaleno del 2009. Marilena Taddeo è un’artista paesaggista, esperta in marine e paesaggi alpini. I paesaggisti come Marilena sono filosofi della natura e non lo sanno. Essi camminano fianco a fianco con i naturalisti, ma della natura colgono gli aspetti più profondi e sinceri. Della natura colgono l’aspetto spirituale che ci porta a riflettere sul tempo. Il paesaggista coglie lo scorrere del tempo e la caducità delle cose, di qui la sua ansia irresistibile di fermare sulla tela, quasi fotografandole, scene di vita marina e campestre. I suoi interni, invece, sembrano cartoline di Natale, con la famiglia riunita davanti al focolare. Le sue donne (perché nei suoi quadri mancano gli uomini), sembrano fanciulle, anche se sono ormai grandi e mature. Sono bambole bionde e madonnine colorate. Allo stesso modo gli uomini nei suoi quadri sembrano rimanere ancora bambini. Scene bucoliche e riposanti in una natura lussureggiante di erbe, di animali e di corsi d’acqua. Non mancano nella sua pittura altri temi come le nature morte con violini e girasoli e la bellissima Madonna bambina (Maria di Nazaret del 2001), ma ciò che affascina della sua pittura è soprattutto il verde della natura e il rosso- sangue del mare, onnipresente nelle sue tele. Marilena usa una tavolozza dai colori maturi (l’ocra, il sanguigna, il giallo) e li posa sulla tela con agilità. E’ un’istintiva, la sua arte è frutto di passione e di tenacia. Ha trasformato la sua casa, il suo salone, a Vitulazio, in una splendida galleria con una sessantina di quadri realizzati in 30 anni. Una passione, un’arte, che non potevamo non ricordare.