Teano. All’Annunziata le opere dell’artista Ida Mancini di Riardo

(Paolo MESOLELLA) TEANO. Nell’ambito della rassegna “Custodire l’umano” PER LA RASSEGNA
Tra le opere esposte oggi, 6 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della donna, nella splendida cornice dell’Annunziata di Teano, c’erano anche quelle dell’artista Ida Mancini. Opere originali nella tecnica ad incastro di stoffa, pelle e pittura, ed interessanti nei temi della vita, della violenza sulle donne, della clandestinità. La Mostra di pittura, scultura ed arti “Custodire l’Umano”, organizzata dal Centro Italiano Femminile di Teano, ci ha dato la possibilità di parlare di un’altra grande artista : Ida Mancini di Riardo che ci ha stupiti per la tecnica mista impiegata e per versatilità delle figure che interpretano la realtà con immagini efficaci. Tra le opere in esposizione: “Violenza celata” (2015), “Percezione” (2016), “Verso la salvezza” (2017), “L’albero della vita” (2017), “Femminicidi” (2018), “Donna con mascherina, Convivere con il covid” (2020). Tele che evocano emozioni e sottendono simboli. In “Femminicidio”, una rosa simbolo della donna, sta per essere recisa da una forbice. Vicino c’è un’ancora di salvezza, ma non fa in tempo a fermarla. E la forbice continua a recidere i petali della rosa che cadono. “Percezione”, spiega Ida Mancini, rappresenta la condizione della donna rispetto all’uomo che non è ancora cambiata: l’uomo si ritiene superiore alla donna e la considera “una cosa da possedere”. Da questa concezione errata della donna il passaggio al femminicidio è breve: perché spesso l’uomo vuole predominare sulla donna e la considera solo dal punto di vista sensoriale, istintivo. Nella donna prevale l’aspetto emotivo e sentimentale, mentre nell’uomo quello razionale ed istintivo. Nell’Albero della vita”, invece, si vedono cinque bambini ed un orologio che scandisce il tempo. Poi una bellissima donna che sta diventando un albero, ma gli è rimasto il seno per allattare e per donare la vita. La tela “Verso la salvezza”, invece, evoca lo sbarco di una mamma clandestina con la figlia, le loro speranze, il loro desiderio di pace. “I clandestini che arrivano sui nostri lidi, spiega, si lasciano dietro tutta l’amarezza vissuta nel lasciare il proprio Paese e guardano con occhi di speranza verso il futuro. Lavori molto belli in tecnica mista: dipinti ad olio e opere ad incastro in stoffa, pelle, pittura e tessitura. Lavori che rappresentanti donne, bambine, immigrati, beoni, fiori, ma soprattutto figure di donne e “madri” dal significato ancestrale. Perfino donne “imbottigliate”, colte nella loro umanità ed espressività. Un’umanità che sa di materno, ma anche di trasgressione e di colore. La pittura e la scultura in tecnica mista di Ida Mancini, già collaboratrice scolastica presso l’ISISS “Foscolo” di Teano ed artista di talento è questo penetrare all’interno della figura femminile (madre, donna, bambina), nell’umanità più sofferente (Amici in taverna, Emigranti, Viaggio), per coglierne gli aspetti più umani, più nascosti e poetici, per cogliere il significato simbolico di un bicchiere di vino e di un volto di donna che pensa e che rimane “imbottigliata” nei suoi problemi. Ma sono interessanti anche le sue pitture di Cristo e la bellissima Madonna con il Bambino. La mostra, nata in occasione della Giornata della donna, si sarebbe potuta chiamare “la Madre”, perché la donna non è solo madre, ma l’origine della vita stessa e dei sentimenti che guidano il mondo, i suoi eventi; una donna che è un simbolo e un archetipo ancestrale, colta nei momenti più caratteristici della fatica, del dolore e della malattia. La pittrice Ida Mancini di Riardo ha conseguito il diploma d’arte presso l’Istituto Statale d’Arte di San Leucio a Caserta. Maestra di laboratorio in tecnica mista, in stoffa, pittura, pelle e tessile, realizza opere interessanti che si apprezzano per il lavoro minuzioso, la cura, la pazienza e la passione. Coltiva la sua arte da quando si è diplomata all’istituto d’arte, sempre attenta a cogliere gli aspetti più difficili della vita: l’emigrazione, la violenza sulle donne, la povertà, la sofferenza, la fede.