San Potito Sannitico con Gaetano Flangieri e Odessa: un pezzo di cultura, arte e architettura d’Europa.

(di Giuseppe PACE) Nel libro, Canale di Pace, sono stati trattati temi e problemi che non escludono il Sannio, ma più spazio è stato dato a quelli europei e mondiali.
Conosco Odessa, perla ucraina del Mar Nero ricca di mito, soria e civiltà. Se cade Odessa sotto i bombardamenti del cittadino moscovita, Putin, cade pure un pezzo di noi tutti in Europa. Odessa è una perla culturale di notevole qualità come pure d’arte e di architettura. Pochi sanno che la città costiera che si affaccia sul Mar Nero fu fondata nel 1794 dalla Guardia napoletana. In breve accolse moltissimi immigrati italiani. Qui Eduardo di Capua compose una delle melodie più famose al mondo. E sempre più prossimo un’aggressiione dell’esercito russo, forse via mare in gran parte, della splendida città di Odessa. Nel mare di Crimea ci sono già tante navi da guerra in attesa delle truppe di terra per lanciare l’attacco finale e le autorità dell’importante città portuale sul Mar Nero. Ma forse in pochi sanno che c’è un pò d’Italia, anzi di Napoli e di Meridione, nella storia di Odessa, che è la IV città dell’Ucraina per numero di abitanti. Odessa fu fondata da un ufficiale della Guardia Napoletana nel 1794, su ordine della zarina russa Caterina. In breve tempo divenne una piccola Italia nell’immenso impero zarista. In pochi anni, da tutto il Sud Italia, arrivarono emigranti che aprirono ad Odessa un’infinità di attività commerciali italiane, dalle sartorie alla produzione di strumenti musicali. In particolare si sviluppò il settore alimentare, in cui vi era un monopolio assoluto dei “napolitani”, come veniva generalmente chiamata la gente arrivata da varie zone del regno borbonico: ristoranti, panetterie, pasticcerie, tutti i negozi di questo settore commerciale erano gestiti da emigrati meridionali. Un’aggressione di uno stato forte di uno stato debole, con scuse più o meno condivisibili storicamennte, è un atto criminale, che non trova giustificazione nel 2022 d.C. Il mio libro Canale di Pace, con l’aggressione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa, è premonitore di messagi per tutti, per i cittadinio dell’occidente e dell’oriente, compresi quelli russi. Putroppo, la recente astensione cinese e indiana all’Onu, non è foriera di un cittadino che in quegli ambienti sio potuto evolvere come in Eurpopa occidentale. Mi rimando al colto liberale, Gaetano Filangeri, con splendido ed artistico palazzo nobiliare a San Potito S. (CE) che, in qualche modo, dettò i fondamenti del deiritto internazione con il noto libro Scienza dell’Amministrazione, che tra i primi paesio, gli Usa adottyarono. Ancora oggi gli Usa si mostrano, nostante i problemi interni poliotici e sociali, si stanno dimostrtando moderati, saggi e pronrti ad aiutare i cittadini orientali, ucraini, rischiando le ire del novello Zar e comunista. a Russia si prepara a lanciare i proiprio razzi su Odessa. “Se Odessa verrà bombardata, sarà crimine di guerra”, ha detto il presidente, ancora in carica fino alla sua sostituzione con capi graditi a Putin, dell’Ucraina in un nuovo discorso in cui è tornato ad elogiare la resistenza dell’Ucraina definita una “superpotenza dello spirito”. alla nazione. “Ucraini – dice il presidente in un video lanciato anche sui social – In ogni città dove c’è il nemico dovete combattere, dovete portar fuori questo diavolo dalle nostre città per prevenire la creazione di DPR o LPR, dove la vita reale è impossibile ed è solo schiavitù”. Zelensky è tornato a chiedere di nuovo a invocare la no-fly zone.”Il mondo ha il potere di chiudere i nostri cieli ai razzi e agli aerei russi”, ha aggiunto il presidente ucraino che poi ha aggiornato la situazione sul fronte diplomatico. “Ho avuto un’altra conversazione con Joe Biden. All’ordine del giorno, questioni di sicurezza, sostegno finanziario all’Ucraina e il proseguimento delle sanzioni contro la Russia”. Zelensky ha avuto un colloquio telefonico anche con il primo ministro israeliano Naftali Bennett nella terza telefonata in 24 ore. Lo ha confermato anche il portavoce del premier israeliano rientrato questa mattina dalla sua missione a sorpresa prima a Mosca e poi a Berlino. Nel libro Canale di Pace, si insiste non pocho sulla diversa visione e formazione del cittadino oriemntale dall’occidentale, evoluto con modalità diverse: più individualista il secondo, più statalista il primo. Nel libro suddetto non si condivide l’inno comunista e religioso del tramonto dell’Occidente, anzi si promuove l’Occidente come cultura e destino ultimo del cittadino, colto, globale e per uno stato liberale. Il cittadino russo Putin, più del cittadino cinese Xi, sono ai vertici di un monopartito che governa la res publica russa e cinese, non hanno i tre poteri che bilanciano e diversificano le responsabilità governative. Già alla maturità del 1968 dell’Itis di Piedimonte d’Alife del 1968 espressi la preferenza per la Repubblica parlamentare e non presidenziale, memore della mia passione ed aqmore per la storia. Ebbi sette decimi quando allora non era facile essere valutati oltre la sufficienza, segno che il commissario d’esame era uscito dopo lettura non superficiale dei libri e docuimenti storicio. Oggi, in Occidente, va di moda il presidenzialismo e in Italia il partito guiodato dal quasi ignorante Salvini lo esprime forse più della destra meloniana. Unn uomo solo al comando, similmente ad Hitler dal 1938 al 1945 si sta verificando oggi in Russia. Quando Hitler aveva mire espansioniste sulla Polonia, Slovacchia, Austria, ecc. lo manifestava dal 1938, ma l’Occidente, per paura della guerra, lo subiva e lo accontentava. Emblematica fu la spartizione della Polonia tra Russia staliniana e Germania, hitleriana. Dall’ambiente culturale letine, piedimontese, padovano, in Canale di Pace, l’autore, precisa che appartiene alle arti liberali da cui proviene il cittadino ex suddito o sudditi di neofeudi elettorali, che frenano l’evoluzione del cittadino artefice del proprio ambiente. Nel libro non si nasconde l’ammirazione per chi promuovfe il cittadino e non il suddito ad iniziare dallo stato, troppo spesso padrone, sia nei servizi essenziali che meno. Nel sud Italia il suddito appare ancora dipendente dall’ambiente meno ricco di nopportunità lavoirative e con più basa qualità dei servizi sociali: ospedali, scuole, trasporti, ecc. Il suo peregrinare esistenziale dalla Campania, al Molise, al Veneto e all’esteri, in Canale di Pace, non percorre la strada più semplice e in discesa o del cuore, ma quella della mente, in salita abituato a salire da piccolo le vette del Matese letinese. Il libro dunque è un escursus scientifico dagli ambienti locali a quello globale con l’evoluzione del cittadino verso una visione meno provinciale, che spesso è più tradizionale e meno innovativa. Il Il libro si può acquistare, su scala mondiale sia in formato cartaceo che in eBook, cliccando digitalmente: Giuseppe Pace: Canale di Pace, Amazon, libri.it