Festa della Mamma. Pro Vita Famiglia: le donne vanno aiutate a non abortire

(Caserta24ore) ROMA “Vogliamo celebrare la Festa della Mamma insieme a madri coraggiose che hanno accolto la Vita, nonostante le difficoltà economiche e sociali, per ringraziarle, e perché i loro figli sono una buona notizia anche per noi! In un tempo ferito da guerra e incertezze, è urgente ripartire dalla Vita! E’ commovente l’abbraccio con la giovane Maria, scappata un mese fa dalle bombe dalla zona di Leopoli, in Ucraina, che riceve il nostro “Dono per la Vita” insieme ad altre 14 donne: un dono semplice ma concreto per dire loro: grazie, non siete sole!! Le donne, infatti, non hanno bisogno del fantomatico diritto all’aborto, come viene invocato negli Usa dalla “Roe vs Wade”: le donne abortiscono quando pensano di non poter fare altrimenti, troppo spesso non sapendo quello a cui vanno incontro», sono le parole di Maria Rachele Ruiu, membro del direttivo di Pro Vita & Famiglia, in occasione della 13esima edizione di “Un Dono per la Vita” che ha consegnato a 15 donne passeggini, seggiolini auto, culle, pannolini, ciucci e biberon. «Lasciamo le ideologie figlie del secolo scorso, al secolo scorso – prosegue Ruiu – il vero diritto delle donne è quello di non essere abbandonate alla solitudine dell’aborto e ad avere soluzioni concrete per superare le difficoltà in cui si trovano (economiche e sociali). Le ragazze di oggi, così come le oltre 100 madri incontrate in questi due anni con questo progetto, ci ricordano che se una donna non viene abbandonata può accogliere la vita del figlio, anche nelle difficoltà, anche quando inaspettata. Chiediamo allo Stato di garantire la libertà a 360 gradi, di prendersi cura di tutti, senza scartare nessuno, senza nessuna discriminazione: prendersi cura della mamma per prendersi cura anche del bambino!». «E’ dunque urgente offrire alternative alla sconfitta dell’aborto e questo lo ricorderemo alla Manifestazione Nazionale “Scegliamo la Vita”, alla quale abbiamo aderito e che si terrà il 21 maggio a Roma con migliaia di famiglie, madri, padri, anziani e bambini che sfileranno nella strade della Capitale» conclude Ruiu.
Tra le donne aiutate in questa edizione di “Un Dono per la Vita”, non solo Maria, ma anche Noemi e Debora – quest’ultima ha avuto necessità solo di pannolini, ciucci e biberon – poi Lidia, Cristina e Andreea provenienti dalla Romania; Elena, Clement e Mary dalla Nigeria, Hanieh dall’Afganistan, Mary dalla Sierra Leone, Cleida da Capoverde, Belen dall’Ecuador, Lina dalla Colombia. Nomi di donne. Nomi di madri. Nomi con una loro storia, di difficoltà economiche, sociali, anche di sopravvivenza, una storia però di accoglienza di nuove vite.