Caserta. Capaci di parlare: voci antimafia tra arte, cultura e fede

(Caserta24ore) CASERTA. 1,2, 3… 100 passi. 1,2,3… 100 anime, 100 volti, quelli di coloro che hanno risposto, l’altra sera, al Teatro della parrocchia di San Pietro in Cattedra a Caserta, alla chiamata di “Ubuntu”, associazione presieduta da Daniela De Bartolomeo. “Per la prima volta dalla nostra nascita – rivela De Bartolomeo –, ci siamo misurati con un evento del tutto nuovo e diverso rispetto al solito. Parlare senza retorica di legalità, del “sistema camorra”, della Napoli che molti conoscono ma che tutti fanno finta di non vedere, non è mai cosa facile. Eppure, grazie all’ironia di Pino Imperatore, alla freschezza di Davide D’Errico e all’estrema praticità di don Fabio Bellino, è stato tutto più interessante, semplice e coinvolgente, gradito al pubblico composto, in prevalenza, da ragazzi e giovani. Il clima di familiarità che accompagna il modo di essere di fare di Ubuntu ha reso “una serata dai temi impegnativi leggera e fresca, perché pervasa dalla voglia di mettersi in gioco per combattere il cancro di questa terra: la camorra”, don Fabio Bellino, direttore dell’“Oratorio dei mille mestieri” nella casa salesiana di Napoli”. “Una serata di forte impatto. Un incontro intenso, emozionante, ricco di spunti di riflessione. È stato bello incontrare di nuovo il pubblico dal vivo, stringere mani, guardarsi negli occhi, scoprire entusiasmo e sorrisi. È stato fantastico vedere tanti ragazzi protagonisti, impegnati a capire, a proporre progetti, a creare opportunità di crescita per il nostro territorio. Le mafie si combattono e si sconfiggono anche così: con la forza delle idee e della parola, con la dimostrazione che la vita vera è fatta di abbracci, solidarietà, fratellanza, e non di sangue e colpi di pistola”, ha aggiunto lo scrittore Pino Imperatore”. A detta di molti, “Capaci di parlare” è stato un evento emozionante, a tratti commovente, grazie anche alla profondità della testimonianza di un giovane come Davide D’Errico, che gestisce beni confiscati alla camorra, creatore del Vicolo della Cultura nel Quartiere Sanità di Napoli, che ha offerto tanti spunti di riflessione. Degli ospiti, che dire? Tre persone meravigliose esempio di una volontà tutta meridionale impegnata nel cambiamento, impegnata a combattere la criminalità con arte, cultura e fede. Sono queste le esperienze che ci aiutano a diventare persone migliori! “Sono doverosi – aggiunge De Bartolomeo – alcuni ringraziamenti: a Salesiani per il Sociale, per averci dato quest’opportunità; al caro Don Gianmichele Marotta, per averci ospitato; al regista Rosario Copioso del Dreama Teatro Studio, per la regia degli sketch; al talentuoso Luigi Racioppoli, per averci allietato con il suo violino.