Napoli: al Vomero in atto la gara degli ombrelloni

(Caserta24ore) NAPOLI Continua la trasformazione del quartiere collinare in un fast food a cielo aperto. ” Nell’ambito del quartiere Vomero, segnatamente nei tratti pedonalizzati di via Scarlatti e di via Luca Giordano, sembra che sia in atto una vera e propria gara, tra le numerose attività adibite alla vendita e alla somministrazione di cibi e bevande, diverse delle quali inaugurate in questi giorni, a chi installa sulla strada l’ombrellone più grosso. L’ultimo, spuntato in questi giorni in via Scarlatti, all’altezza del civico 84/E, dove in passato c’era un negozio di ottica, ma dove a breve aprirà un’altra pizzeria, si estende su un’area di circa 25 mq “. A intervenire, ancora una volta, sul proliferare di queste strutture, in particolare nelle aree pedonali ma il problema si presenta anche su gran parte dei marciapiedi del quartiere collinare, è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero, da sempre attento alle vicende che riguardano, in particolare, le isole pedonali del Vomero. ” Presumiamo che l’installazione in questione – sottolinea Capodanno -, anche a seguito delle facilitazioni nell’ambito delle occupazioni del suolo pubblico introdotte nel post emergenza Covid-19, abbia tutte le autorizzazioni del caso. Il problema è un altro e riguarda la trasformazione che sta continuando a subire il settore commerciale del Vomero, dove, a fronte della scomparsa di attività storiche, si assiste, in loro sostituzione, all’apertura di numerosi esercizi pubblici, destinati alla somministrazione di cibi e bevande, con marciapiedi e carreggiate occupati da dehors, ombrelloni, tavolini e sedie, che hanno un impatto negativo, non indifferente, sulla viabilità sia pedonale che automobilistica, oltre a creare, in alcuni casi, preoccupazioni per la sicurezza, pure per il transito dei mezzi adibiti al pronto intervento e al soccorso, come accade, solo per esemplificare, nell’isola pedonale di via Luca Giordano, in particolare nei pressi dell’imbocco da piazza degli Artisti, dove anche i pedoni devono fare lo slalom per poter passeggiare “. “ Una trasformazione, quella del settore commerciale vomerese – puntualizza Capodanno – che ha subito un’improvvisa ed emblematica impennata negli ultimi anni. Al posto delle botteghe artigianali e di esercizi commerciali di antiche tradizionali famiglie vomeresi, che si trasmettevano di padre in figlio, sono arrivate attività di ogni tipo, principalmente però a carattere gastronomico, con bar, gelaterie, pasticcerie, ristoranti, pizzerie e paninoteche. Una tendenza che non sembra arrestarsi, una trasformazione che meriterebbe certamente un’attenzione e un’analisi più approfondita da parte degli enti e degli uffici a tanto preposti, pure per le notevoli conseguenze sulla vivibilità dei residenti, circa 50mila su un territorio di appena 2 chilometri quadrati, costretti, in molte zone, a convivere con una movida fracassona che perdura fino a notte inoltrata, e, a tratti, anche violenta, come testimoniano gli episodi di frequente alla ribalta delle cronache “.