Ambiente speciale della Romania tra storia e cultura.

(di Giuseppe Pace, già prof. del Maeci al Liceo “Transilvania” di Deva, Romania e membro dell’Associazione Scrittori Judet Hunedoara). Nei 5 anni che ho insegnato al Liceo Tecnologico “Transilvania” di Deva per conto del MAECI (Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Italiana) ho conosciuto non poche persone colte, che scrivevano sui media locali e nazionali e tra queste Paulina Popa, che ho ricontattato anche dopo la fine del mio servizio estero a Deva, gradevole città dellaTranslvania occidentale di cui era la porta tra Banato e Transilvania. Paulina Popa è una che scrive, pubblica e ha dato anima ad una casa editrice con la rivista Semne-Emia, su cui scrivono molti scrittori dell’Unione degli Scrittori di Romania, ma ha concesso spazio anche a “esterni” con una raccolta mia di 10 “canti fluviali”, che ha cambiato in “canti universali”, bontà sua, ma la cosa mi ha molto gratificato o inorgoglito. La rivista Semne-Emia n. 4/2019-n1,2,3,4/2020 contiene oltre ai miei 8 dei 10 canti fluviali riportati da un’altra rivista internazionale edita in USA, su cui scrive pure Theodor Damian che ho conosciuto nel 2003 mentre ero commissario esterno degli esami finali al liceo scientifico Guglielmo Marconi di New York. Ricordo che gli portai una rivista “Ardeal Literar” di Deva curata da Mariana Pandàru, che ricambio con una sua “Lumina Lina”. Nel 2005, a New York, Theodor mi invitò al Cenacolo culturale Mihai Eminescu e mi fece parlare della mia esperienza di docente in Romania con intervista in lingua romena alla radio. In Semne-Emia, prima citata, c’è anche un poema dell’eminente personaggio romeno in USA. Altri scrittori del n. della rivista, a me noti, sono Dumitru Tàlvescu (autore di poesie e romanzi come quello ambientato sui vicini monti Apuseni, con miniere d’oro, apus, in romeno, significa tramonto o occidente) e Dumitru Huruba, che ha molte pubblicazioni, alcune con un sottile umorismo come l’elogio alla mediocrità. Due personaggi con lo stesso nome, ma con stili e contenuti diversi nel proporre in lettura le loro creazioni emozionali e mentali. Altri scrittori della Judet Hunedoara che conosco sono Valeriu Bargaù morto nel 2006, Grigor Hasa, mio collega di storia al liceo suddetto, morto nel 2018, Victoria Stolojan e Denise Toma, animatore della rivista “Vox Libri” su cui ho pubblicato, tra l’altro, “Vaso di ricordi di Deva e della Judet Hunedoara”. La Romania è un’isola di lingua latina in un mare di lingue slave, notano in molti, ma io vi ho visto ed ascoltato un ambiente ricco di segni paesaggistici eccezionali. Alcuni li ho resi pubblici in 4 libri e oltre 100 articoli dedicati alla Romania, nazione povera ma colta e molto simile all’Italia per ragioni storiche. RIVISTA SEGNO-EMIA. SOTTO L’EGIDA UNIONE SCRITTORI DELLA ROMANIA. EDITORIALE DI PAULINA POPA. CHE MONDO E’ QUESTO? In cui tutti parlano contemporaneamente gridando il più forte possibile? Tutti allo stesso tempo con le mani in aria che mostrano lo stesso uccello. Imprecano tutti allo stesso tempo e si fanno male e nessuno ascolta. Quanto alle parole di fragola che non obbediscono a questo mondo, mi inchino davanti a loro, smetto di camminare e le sento sotto la camicia mentre il mondo macina le mie ossa. Ricordo la loro nitidezza. Le dita con cui tocca la mia poesia sono belle come un inverno che si strappa il vestito per allattare. Cosparsi del sangue del poeta, scompaiono per un po’ per dare alla luce bambini con un segno sulla fronte destinati a continuare la lotta contro la bestia che apre con i denti le braccia degli innamorati. “Va accolta con favore l’iniziativa dell’illustre poetessa ed editrice Paulina Popa, amica della Biblioteca regionale, Ovid Densusianu, che ha riportato alla mente gli anni in cui riuniva poeti al Festival Internazionale di Poesia “Emia”. Fu un evento artistico di alto livello, una manifestazione alla quale ebbe un notevole contributo anche la rivista “Semne”. Non è mai troppo tardi per far rivivere questa tradizione di incontro con la poesia, di incontro con poeti di grande talento per condividere la loro creazione, i loro pensieri. Avvenuto intorno al 15 gennaio, compleanno del nostro grande Eminescu, la Giornata Nazionale della Cultura in Romania, l’incontro con la poesia ha acquisito valenze superiori. Fu un incontro speciale, posto sotto il segno del verso eminesciano, di quella perfezione poetica rappresentata da ogni poesia che usciva da sotto la piuma del nostro poeta nazionale. Ecco perché il merito di Paulina Popa è tanto più lodevole, la preoccupazione di mantenere viva la fiamma della poesia è una caratteristica dell’intera attività del nostro illustre poeta. Sia la casa editrice Emia che la rivista “Semne” tengono molto alta l’asticella della qualità, promuovono un autentico valore letterario, che si evince dalla risonanza dei nomi che collaborano con la casa editrice e la rivista”, ha dichiarato Sebastian Bara, direttore della Biblioteca della Contea “Ovid Densusianu”. Allo stesso tempo, il manager ha aggiunto che la biblioteca di Hunedoara-Deva “Ovid Densusianu” era, è e sarà aperta e permanentemente ricettiva a qualsiasi manipolazione culturale, si occuperà della promozione di autori di alto valore e renderà popolari queste attività ogni volta tra il pubblico.