Teano. L’emblema di un paese del Sud in agonia

La caduta di calcinacci dovuta all’incuria negli edifici vecchi o storici a Teano è un segnale dello stato di abbandono in cui versa non solo la città sidicina, ma un po’ tutti i paesi simili del casertano e napoletano. A Teano una delle piazze principali sembra quella di una città ucraina colpita da un missile, con l’uno a fianco all’altro edifici fatiscenti e nuovi. A Teano i giovani vanno via e le case diventano disabitate dopo la morte degli anziani abitanti. Queste case restano traballanti con un valore di mercato quasi nullo e gli eredi o se la contendono per principio o vi rinunciano per non sostenere le spese di manutenzione.
Come fare per invertire questa tendenza e rimpolpare i centri che si stanno spopolando?

Una piazza a Teano


Teano, come qualsiasi centro simile del Sud Italia, è la fotografia di quanto accaduto negli anni ‘90 nei paesi delle nazioni dell’Est Europa, quando ivi restarono solo gli anziani che non potevano spostarsi all’estero. Oggi l’Italia sta subendo questo processo di post balcanizzazione.
Nell’Est come ne sono venuti fuori? Non tutti allo stesso modo: i paesi dell’ex-Jugoslavia sono restati più o meno com’erano, cioè male! Idem la Bulgaria; un po’ meglio la Romania che si è sviluppata grazie sopratutto al cambio favorevole concessole dall’Unione Europea alla moneta (il LEI). Ma il vero salto in avanti l’hanno fatto Svolevia, Slovacchia e sopratutto la Polonia che oggi è uno stato con gli indicatori economici nettamente migliori all’Italia e con salari più alti di quelli del Mezzogiorno d’Italia. Così oggi ai giovani teanesi non resta che emigrare in Polonia! ( Russo Gianluca)