Venosa. Una strada della memoria per Padre Giovanni Semeria, il grande oratore e scrittore che si definiva “servo degli orfani”.

(di Paolo MESOLELLA) VENOSA (Potenza) Un libro ed una strada della memoria dedicati a Padre Giovanni Semeria. Non smette di affascinare la figura di Padre Giovanni Semeria, il Servo degli orfani. Nei giorni scorsi è stato pubblicato un libro, a cura del prof. Giuseppe Mastromarino, Osanna edizioni ed è stata intitolata alla sua memoria una strada nel centro storico di Venosa, la città di Orazio, in provincia di Potenza. L’intitolazione di una strada a Venosa dedicata a Padre Giovanni Semeria, spiega Giuseppe Mastromarino, rappresenta un omaggio alla grandezza di un protagonista della storia umana, sociale, educativa e spirituale del primo Novecento. La vita “affannosamente randagia” del grande Barnabita ligure, soprattutto dopo l’esperienza della Prima Guerra Mondiale, costituisce una testimonianza di amore oblativo verso gli umili, verso i poveri e verso i giovani bisognosi, non solo di assistenza materiale, ma soprattutto di istruzione ed educazione. Nel libro sono conservati i contributi degli oratori che interpretano l spiritualità paolina di Padre Semeria, che seppe donarsi tutto a tutti ed il cui motto, per tutta la sua vita, fu “a far del bene non si sbaglia mai”. Le tappe della sua biografia, i suoi numerosi scritti, le sue numerose amicizie con artisti, uomini di Chiesa e uomini di cultura come Pascoli, Fogazzaro, De Amicis, Giulio Salvadori, Benedetto Croce, Giustino Fortunato, Francesco Saverio Nitti, Gallarati Scotti, Zanotti Bianco e tanti altri, i suoi incontri con la gente comune, con i poveri, co i derelitti, disegnano il mondo interiore del grande Barnabita e, allo stesso tempo, tracciano la via per un nuovo Cristianesimo sociale. Nel libro, appena pubblicato dal prof. Mastromarino vengono affrontati i più importanti temi semeriani e riportati gli atti dell’intitolazione della strada a Venosa nel nome del padre Barnabita morto nell’orfanotrofio femminile di Sparanise. Venosa, la città di Orazio, ha voluto dare un segno di affetto e di gratitudine per il bene che Padre Giovanni Semeria e don Giovanni Minozzi hanno rivolto alla sua comunità, istituendo a Venosa, già nel 1920, uno dei primi asili dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia.