ALLE POLITICHE DEL 1946 A CASERTA VINCONO I MONARCHICI

(di Paolo MESOLELLA) SPARANISE A proposito dell’ Unità d’Italia è interessante fare qualche riflessione anche sull’interesse per la Repubblica nei nostri paesi e scoprire che avrebbero voluto la monarchia. Lo dimostra il grande successo che ha avuto in Provincia di Caserta la monarchia durante le politiche del 1946. Nessun segno di protesta verso il re che pure aveva appoggiato il nazifascismo. Abbiamo dato uno sguardo al voto nelle elezioni in provincia di Caserta e abbiamo notato la grande affermazione dei monarchici, con comizi affollatissimi, proprio in quei paesi che più avevano sofferto la violenza fascista. Questo ci fa capire che, nonostante tutto, la popolazione non comprese la ribellone del movimento partigiano e antifascista. In paesi come Sparanise (2096 contro 248), Calvi Risorta (1965 contro 535), Bellona (1159 contro 190), Caiazzo (2429 contro 535), Capua (5102 contro 1686), Camigliano (2025 contro 80), Carinola (5194 contro 616), Caserta (21140 contro 5978), Francolise (1499 contro 114), Pignataro Maggiore (3103 contro 119) Vairano (1853 contro 299) e Teano (5555 contro 240) la Monarchia stravince contro la Repubblica e i discorsi di Ezio Mesolella candidato per i monarchici nella lista “Stella e corana” a Sparanise e a Bellona radunavano grandi folle che lanciavano fiori sul palco. Scrive Alberto Castagna dietro una foto del 1951: “Con una marea di fiori che copriva il mio viso dopo aver così concluso, la Casa Savoia ha fatto il Primo Risorgimento in Italia”. In diverse foto, in mio possesso, si possono vedere Alberto Castagna di Sparanise, padre dell’avv. Alberto Castagna, con il dott. Ezio Mesolella, candidato per il Partito Monarchico, con il simbolo “Stella e corona”, parlare ad una piazza gremita di persone. Alberto Castagna di Federico, era ispettore di zona della Federazione di Caserta del Partito Nazionale Monarchico con tessera n. 144 dei dirigenti. Fu anche mandato da Achille Lauro come ambasciatore dal re Umberto II di Savoia a Villa Italia a Cascais in Portogallo dove l’ultimo re d’Italia si trovava in esilio. Ispettore del Partito Monarchico ed esponente di spicco di Casa Savoia, ebbe il Re Umberto padrino di battesimo del figlio Umberto. Per l’occasione il Re regalò al bambino una medaglia d’oro benedetta con il simbolo della Madonna di Fatima tra due stemmi reali, a dimostrazione della sua grande devozione per la Madonna e del suo attaccamento con la famiglia Castagna di Sparanise. La medaglia fu consegnata direttamente dal re in esilio ad Alberto Castagna.