SPID. La burocrazia approda sul digitale, attivazione tramite Poste e Aruba, ecco quali problemi si possono incontrare


(Russo Gianluca). L’identità elettronica è una realtà ormai imprescindibile per i rapporti tra cittadino e la pubblica amministrazione. Per acquisire questa identità ci sono diversi modi, c’è la carta d’identità elettronica (CIE), la tessera sanitaria del codice fiscale (TS-CNS) e c’è il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).


Quello più usato risulta essere proprio lo SPID probabilmente perché per essere attivato è necessario soltanto un vecchio cellulare che riceva un messaggio SMS e un personal computer dotato di web cam e connessione ad internet.
La Carta d’identità elettronica presuppone l’utilizzo di uno smartphone con tecnologia NFC: serve appoggiare la carta d’identità sul retro dello smartphone che deve essere collegato ad Internet. Lo smartphone legge la carta d’identità e si avvia il riconoscimento. Molti utenti lamentano però che spesso tale riconoscimento non avviene.
Poi c’è la procedura con codice fiscale (Tessera Sanitaria Carta Nazionale dei Servivi). E’ in assoluto la procedura più macchinosa, ne risparmiamo la descrizione.
Visto che statisticamente lo SPID è il servizio di identità elettronica più richiesto passiamo a descriverlo attraverso l’attivazione con due dei maggiori fornitori di tale servizio: Poste e Aruba.

Foto di repertorio

SPID tramite Poste Italiane
Per tutti gli operatori il problema principale è quello del riconoscimento. Anche per essere al riparo da utilizzi fraudolenti Poste, se non si possiede già uno strumento di riconoscimento legato ai prodotti finanziari (conto corrente o altro), prevede l’identificazione in un ufficio postale.
Per far ciò “… bisogna prenotarsi al servizio tramite la funzionalità Prenota ticket -si legge sul sito-puoi prenotare la tua visita anche tramite WhatsApp avviando una chat con un operatore virtuale di Poste Italiane al numero 371500371”.
Probabilmente è la procedura più semplice, ma come fare se una persona non può deambulare perché disabile, perché anziana, fragile o se ci ritroviamo in una fase acuta della Pandemia?

ARUBA
Ci si può rivolgere a qualche operatore privato. Il più gettonato sul mercato, non ce ne vogliano gli altri, è Aruba se non altro per essere stato il primo ad affacciarsi sul panorama della fornitura di tali servizi.
Il riconoscimento è a pagamento, così come per Poste e bisogna acquistare il servizio previo una semplice registrazione. E’ necessario un numero di telefono inserito anche in un vecchio cellulare ed il riconoscimento può avvenire attraverso web cam o con la telecamera di uno smartphone o tablet (va bene qualsiasi).
Nel momento in cui scriviamo però la procedura si blocca al momento dell’attivazione della video chiamata che può essere effettuata sia attraverso APP dedicata di Aruba (Aruba De Visu) che attraverso l’APP di navigazione su Internet (Firefox, Chrome…).
Il servizio assistenza risponde in media dopo 15 minuti (un tempo ragionevole). Gli operatori di Aruba hanno prima premura ad aprire e chiudere delle pratiche di assistenza sulla loro piattaforma che risolvere il problema. Anche questa cosa è ragionevole visto che probabilmente sono pagati a cottimo! Un’operatrice ci dice che il problema è nel link di attivazione e che ce lo manderà via email entro mezz’ora. Dopo un’ora arriva il link corretto al posto di quello sbagliato presente sull’App e sui messaggi automatici. Dallo staff si scusano e ci dicono che stanno risolvendo il problema.

L’ufficio stampa di Aruba interpellato al riguardo puntualizza che per il disservizio sul link del riconoscimento webcam, non risultano problemi generalizzati ma isolati che possono dipendere da molteplici fattori, ad ogni modo le singole segnalazioni dei clienti vengono gestite e risolte in maniera puntuale e rappresentano una piccola parte rispetto ai riconoscimenti conclusi con successo. A partire da Febbraio, per l’identità SPID acquistata sul sito pec.it, il riconoscimento con webcam non è possibile mediante app “Aruba De Visu” ma solo mediante browser sia da smartphone che da pc/tablet. Inoltre il riconoscimento non sempre è a pagamento, se l’utente è in possesso di una delle modalità di riconoscimento gratuite utilizzate dal Gestore (es: TS, CIE, Firma Digitale) il riconoscimento con Aruba è gratuito.