Benedizione apostolica per Vincenzo Nardella il miracolato di Padre Cipriano De Meo

(Caserta24ore) NAPOLI Erano i primi tempi di quella che sarà da tutti ricordata come la peste del 2000: Il COVID-19. Di questo periodo storico Vincenzo Nardella ne porterà indelebile il ricordo visto che, proprio a causa della terribile patogenesi, si è ritrovato ad un passo dalla morte. Alla splendida prestazione medica fornita dai medici del “Riuniti” di Foggia si è andata subito associando nella mente di Vincenzo la convinzione che a “riportarlo” in vita, dopo moltissimi giorni passati in coma farmacologico, sia stata la sua innata fede e l’amore verso una persona che non c’è più e che è venuta meno pochi giorni prima della terribile
esperienza: Padre Cipriano De Meo da San Severo. A lui Vincenzo deve la salvezza e di lui porterà tatuato sul suo cuore il ricordo. La sua testimonianza ha emozionato tantissime persone. Per questa ragione Vincenzo si sentì in dovere di rapportarlo in una lettera al Santo Padre. La risposta di Papa Francesco non si è fatta attendere e con una missiva arrivata dal Vaticano il Papa ha voluto esprimergli gratitudine per la bellissima testimonianza fornita rammentando che è bello sentire i passi del Signore che ci affianca nel cammino, anche attraverso l’intercessione e la protezione di uomini e donne che lo hanno servito fedelmente invitando a trarne esempio. La lettera è stata chiusa con la benedizione apostolica.
Un’ulteriore dimostrazione per Vincenzo e non solo che si può godere della vita anche attraverso le sofferte esperienze che la stessa ci propina. San Severo, 22.06.2022