Pignataro Maggiore. Il ‘Ritorno’ di Nicola Borrelli

(Caserta24ore) PIGNATARO MAGGIORE Nicola Borrelli (1878 – 1952), grazie all’iniziativa del Museo della Civiltà Contadina e Artigiana di Pignataro Maggiore, fa ritorno nel luogo in cui nacque l’8 novembre 1878 con una conferenza e una mostra, nel 70° anniversario della morte. Poliedrico studioso, vissuto tra Pignataro Maggiore e Piedimonte di Sessa, il Borrelli ha lasciato in eredità uno sterminato patrimonio di studi, ricerche e pubblicazioni varie che riguardano diversi settori: dalla storia all’archeologia, dalla numismatica alla demopsicologia, dalle arti figurative alla letteratura. Fu amico e
collaboratore di insigni studiosi come Raffaele Corso, Raffaele Lombardi Satriani, Arrigo
Balladoro e F.S. Krauss in campo folklorico; del numismatico Luigi Dell’Erba; di artisti come
Luigi Toro e Vincenzo Volpe, solo per citarne alcuni. Ad illustrarne il profilo umano e intellettuale saranno il prof. Giorgio D’Angelo, Marco Ceci, esperto numismatico e la prof.ssa Floriana Ciccodicola dell’Università degli Studi di Cassino. La mostra (dal 1° luglio: ore 18 – 21; dal 2 al 3 luglio: ore 10 – 12 e 19 – 21) che espone libri, riviste
specialistiche, lettere e documenti, è curata da Massimiliano Palmesano, Giovanni Nacca e
Giovanni Di Feola e consente di ripercorrere alcune tappe di una straordinaria passione in
termini di studi e di ricerche avendo come campo di osservazione soprattutto l’agro caleno e
quello vescino. Muore a Piedimonte di Sessa il 1° luglio 1952. L’evento, “Ricordando Nicola Borrelli”, organizzato dal Museo, conclude un anno ricco di appuntamenti – nonostante il disagio della pandemia – tra cui vale la pena ricordare la stampa di un raffinato Catalogo, la presentazione del libro “L’Uomo cervo” di M. Palmesano, lo spettacolo teatrale-musicale del duo casertano “Le Lumere”, il concerto “Canti della Passione” del gruppo di musica popolare Arianova e la pubblicazione del primo numero de “i quaderni viola”, dedicati a studi condotti in territorio caleno e affidati a giovani ricercatori. Ma il piccolo e tenace sodalizio, guidato dal Presidente Giovanni Nacca, ha in programma ancora tante iniziative.