Calvi Risorta. Scrive da 20 anni, nessuna casa editrice interessata ai suoi libri, ma negli ultimi due ne pubblica cinque. Si scopre il caso letterario Borrelli!

Ha la passione della scrittura da sempre, il suo genere preferito è il fantasy, ma non disdegna il romanzo storico. Ha iniziato 20 anni fa con “Agarthi” La città dei morti, autopubblicata con l’aiuto di un’associazione culturale locale. Poi nulla più; nessuna traccia di Giuseppe Borrelli se non negli archivi giornalistici de Il Mattino e su testate giornalistiche locali come Caserta24ore.it. Intanto lui non molla, perseverante ha continuato a scrivere e a mandare le sue opere alle case editrici, fin quando ha sfondato con la pubblicazione del suo primo libro, del secondo, il terzo, il quarto, il quinto. In soli 2 anni ben cinque libri, oltre all’ebook “The Globster. Il Demone del Corallo”… e non finisce qui: tra i suoi scritti di prossima pubblicazione (anticipa il Borrelli), c’è: “Terra… Nessun Segnale!”, “Scattering”, “Mother One” , “La Percezione Oscura” e “David”.

Foto Calibano ed.

I guardiani di Rameno, Intermedia Edizioni, 2020

Raul Savani torna a Rameno dopo otto anni. Alessia, la sua fidanzata di allora, si sposa. Raul ripercorre tutti i ricordi della sua tragica fuga dal paese natio. Monica Teodori è una giovane giornalista televisiva, con un passato da dimenticare ed un futuro da scrivere. Marco Carreri è un archeologo neo-laureato, scelto dal prof. Amedeo Zavas per la campagna di scavi a Rameno, piccolo centro dell’Umbria. Durante i lavori di ammodernamento dell’acquedotto comunale è emerso un vasto sito archeologico, risalente a circa quattromila anni fa. Il sito presenta una conformazione anomala, con una camera centrale sotterranea mastodontica ed un corredo sconfinato di resti umani e vestigia belliche, sparsi tutti intorno ad esso. Tutti i guerrieri sepolti, però, non hanno la testa. Al centro della camera sepolcrale le statue di due donne gigantesche e spaventose. Toccherà, come quattromila anni prima, ai Guardiani di Rameno fermarle, prima che infettino il mondo intero.

L’androzoide, ivvi.it ed 2020

Il Morbo di Yulin, conosciuto anche come la Febbre dei Cani, scoppiò nella omonima città della Cina meridionale. Il Lyssavirus che provoca la rabbia nei cani, si insidiò nel sistema nervoso centrale di un uomo di circa 50 anni, attraverso le sue ghiandole salivari. Le Nazioni non fecero in tempo a chiudere le frontiere. Chi contraeva il Morbo di Yulin, infatti, diveniva, improvvisamente, violento e pericoloso senza alcuna apparente ragione. Il sistema politico ed economico crollò. Dinanzi al fallimento delle campagne vaccinali, incapaci di seguire le mutazioni del virus, la scienza tentò la strada delle nanotecnologie. Bio-macchine, in grado di scovare e debellare il virus attraverso le frequenze elettromagnetiche. L’algoritmo, all’inizio, funzionò alla perfezione. Fino a che il morbo inglobò anche gli stessi Nanobot. Fu la genesi di una nuova forma di vita sul pianeta Terra, fu l’alba dei “Viradroidi”. Le comunicazioni si interruppero. La voce dell’uomo sulla Terra tacque. Il patologo Bruce Reed progetta, allora, una mutazione della specie umana attraverso una evoluzione combinata uomo-animale, una forma di vita “Androzoide”. Lo scienziato è costretto ad impiantare le ghiandole staminali sintetiche, da lui create, sui suoi figli che sono stati infettati, e successivamente a fuggire via dall’isola di Coronado. I suoi due figli, Keith e Lillian, diventano, allora, la sola ed unica speranza di salvezza dell’intero genere umano.

Il volto della bestia, Echos Edizioni, 2021 genere storico fantasia

Gli ultimi quattro anni di vita e di impero di Nerone, dal 64 al 68 d.C., sono intensi e burrascosi. In rapida sequenza: l’incendio di Roma; la persecuzione dei cristiani; la congiura di Pisone; la morte di Seneca; l’uccisione di Poppea; la decapitazione di San Paolo e la crocifissione, a testa in giù, di San Pietro sul colle Vaticano; la 211-esima edizione dei giochi olimpici svoltasi a Roma. Chi è davvero Nerone? L’istrionico artista, auriga, musico, compositore di tragedie ed organizzatore di giochi circensi, tanto amato dal popolo? O l’oscuro “avversario” dell’uomo, colui il quale i giudei chiamavano 666… la Bestia? Tito Manlio, centurione della Terza Coorte dei Vigiles, dovrà scoprirlo. Braccando gli uomini Lupo; misteriosi e inafferrabili autori di un interminabile serie d’efferati delitti che funestano le notti della Caput Mundi. Ubi dolor ibi vigiles (Dove c’è il dolore accorrono i vigili).

Il luparo, StreetLib, 2021 (Passerino ed.)

Nino Cresta è emigrato in America, da Ferrino, 15 anni prima; all’età di 21 anni. E’ partito da Napoli l’11 Giugno del 1890, con il Bastimento a vapore “Vincenzo Florio” ed è arrivato a New York, dopo 11 giorni di viaggio. Nino era un Luparo, come suo padre Egidio Cresta; un cacciatore di lupi, assoldato da popolazioni e comunità per scacciare branchi di lupi che aggrediscono persone e bestiame. Proprio per sfuggire a quella vita tra boschi e montagne, il giovane aveva deciso di partire per l’America… Giuseppe Borrelli nasce a Caserta il 14/12/1973. Vive e risiede a Calvi Risorta, piccolo centro della provincia di Caserta, ai piedi del Monte Maggiore. Ha intrapreso gli studi classici ed umanistici, diplomandosi al Liceo Classico “Gneo Nevio”. Laureato in Giurisprudenza alla Seconda Università degli Studi di Napoli, Avvocato ed ex giornalista pubblicista. Ha iniziato a svolgere la attività di pubblicista come inserzionista per riviste quali “ Presenza Missionaria” e testate di cronaca locale come “Sting”. Ha collaborato con il quotidiano “ Il Mattino” e con alcune emittenti televisive campane. Studioso ed appassionato di Fisica e Scienze Astronomiche. Autore, principalmente, del genere Fantasy e Fantascienza, ha sviluppato anche narrazioni a carattere Storico, Thriller e racconti Horror. Tra le sue pubblicazioni: “Il Volto della Bestia” e “L’Androzoide”.

Gamurra StreetLib ed, 2022 (Passerino editore)

Si narra che in punto di morte il pirata Barbarossa maledisse il Volterraio. Molti dei dignitari dell’Impero Ottomano, accorsi ad Istanbul al capezzale del Grandammiraglio Khayr Al Din, non compresero di cosa parlasse il Mostro dei Mari. L’Ariadeno aveva maledetto la Fortezza di Pietra, invitto bastione, posto su di una alta collina, nel golfo di Portoferraio sull’isola d’Elba. Otto anni di guerra non erano bastati al Comandante della flotta Ottomana, per espugnare l’unica e sola roccaforte che avesse resistito al dominio dei corsari su tutto il Mediterraneo. Barbarossa non aveva dimenticato quest’onta nemmeno nel suo ultimo momento di vita. Lui che aveva terrorizzato la Spagna di Carlo V e la Bretagna di Filippo II, lui che aveva trattato, da pari, con il Re di Francia Francesco I, lui che aveva razziato, in lungo e largo, l’Italia; non era riuscito a conquistare il Forte sulla Collina. A difendere il Castello e l’intera isola d’Elba dalle incursioni piratesche c’era la Gamurra della Sirena, antica morra di mercenari sardi accorsi sull’isola per rispondere all’appello del Signore di Piombino, Jacopo V, della famiglia Appiano. Giuseppe Borrelli nasce a Caserta il 14/12/1973. Vive e risiede a Calvi Risorta, piccolo centro della provincia di Caserta, ai piedi del Monte Maggiore. Ha intrapreso gli studi classici ed umanistici, diplomandosi al Liceo Classico “ Gneo Nevio”. Laureato in Giurisprudenza alla Seconda Università degli Studi di Napoli, Avvocato ed ex giornalista pubblicista. Ha iniziato a svolgere la attività di pubblicista come inserzionista per riviste quali “ Presenza Missionaria” e testate di cronaca locale come “ Sting”. Ha collaborato con il quotidiano “ Il Mattino” e con alcune emittenti televisive campane. Studioso ed appassionato di Fisica e Scienze Astronomiche. Autore, principalmente, del genere Fantasy e Fantascienza, ha sviluppato anche narrazioni a carattere Storico, Thriller e racconti Horror.

La favola del Sempregiorno, calbano editore (in corso di pubblicazione 13/07/2022
Tula, Guida del popolo della Terra Sospesa, deve sempre portare il suo stormo verso la luce del giorno e sfuggire alla notte. Ma commette un errore e lo trascina nell’oscurità. Allora scende la Nebbia Bianca, dalla quale scaturisce l’orrore più agghiacciante mai conosciuto: il Divoratore! Un nemico che stermina tutti e si nasconde nella Nebbia. Tula, con due orfani come compagnia, dovrà affrontare altre guerre prima di sfidare il Divoratore. A cavallo tra favola e fantasy, un romanzo appassionante e sorprendente. L’Esagono di Saturno è una gargantuesca figura geometrica esagonale che si trova al Polo Nord di Saturno: il Sempregiorno.

Biografia

Ma chi è Giuseppe Borrelli? Nasce a Caserta il 14/12/1973, vive a Calvi Risorta, piccolo centro della provincia di Caserta, ai piedi del Monte Maggiore. Ha intrapreso gli studi classici ed umanistici, diplomandosi al Liceo Classico “Gneo Nevio”. Laureato in Giurisprudenza alla Seconda Università degli Studi di Napoli, avvocato ed ex giornalista pubblicista. Ha iniziato a svolgere le attività di pubblicista come inserzionista per riviste quali “Presenza Missionaria” e testate di cronaca locale come “Sting”. Ha collaborato con il quotidiano “Il Mattino” e con alcune emittenti televisive campane. Studioso ed appassionato di Fisica e Scienze Astronomiche. Autore, principalmente, del genere fantasy e fantascienza, ha sviluppato anche narrazioni a carattere storico, thriller e racconti horror.

Altri articoli sull’autore CLICCA QUI