48 anni dopo la strage sul treno Italicus, ancora nessuna verità. Sul treno doveva esserci l’on Aldo Moro, ucciso poi nel 1978.

Nella notte tra il 3 e il 4 agosto del 1974 alle ore 1:23, l’esplosione di una valigetta in cui era contenuta una bomba posta nella quinta vettura del treno sventrò la carrozza del treno “Italicus”; il mezzo stava transitando in una galleria, ma fortunatamente si trovava in anticipo di qualche minuto rispetto a quanto preventivato dagli attentatori e quindi non tutte le carrozze erano “coperte” dal tunnel sotterraneo; diversamente sarebbe morto un numero ancora più elevato di persone. Morirono 12 cittadini, tra cui un eroico ferroviere conduttore delle Ferrovie dello Stato, il forlivese Silver Sirotti, 24 anni, poi insignito di Medaglia d’oro al valor civile alla memoria, che aveva tentato il più possibile di salvare i passeggeri a costo della propria vita, strappati alle loro occupazioni, ai loro sogni e alle loro speranze perché il clima di terrore e incertezza, promosso da forze eversive, fiaccasse lucidità e attaccamento ai valori della democrazia. Erano gli anni della “strategia della tensione”, in Italia vigeva uno stato di terrore e instabilità.

Da quello che si è evinto dagli atti avrebbe dovuto viaggiare in quella giornata l’on. Aldo Moro, fatto scendere dal treno qualche minuto prima dalla partenza dai funzionari del Ministero degli esteri. Il fatto certamente suscita un certo interesse e tanti interrogativi, visto che l’accaduto è stato riferito soltanto nel 2004 dalla figlia Maria Fida.

Le vittime furono Nicola Buffi, anni 51; Maria Santina Carraro in Russo, anni 47; Marco Russo, anni 14; Nunzio Russo, anni 49; Elena Celli, anni 67; Elena Donatini, anni 58; Tsugufumi Fukuda, anni 32; Raffaella Garosi, anni 22; Herbert Kontriner, anni 35; Antidio Medaglia, anni 70; Wilhelmus J. Hanema, anni 20; Silver Sirotti, anni 25).

Nonostante nel corso delle indagini sia stata definita la matrice legata al terrorismo nero, oggi i mandanti non sono stati consegnati alla giustizia. (Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani)