Caserta. Attenti al mare scuro!

(Dante IAGROSSI) CASERTA In questa torrida estate, molte persone hanno pensato a giornate ristoratrici da passare nell’acqua del nostro mare, ma una brutta notizia ha spento in parte il loro entusiasmo. Soprattutto nei fine settimane ci ancora afflussi sul litorale casertano, ma nessuna spiaggia, secondo le indagini di Legambiente, ha meritato le Vele per il mare pulito. Le acque campane, infatti, risultano per il 50% inquinate, mentre nel Cilento Antico e nella Costa del Mito sono numerose le località con mare pulito e servizi ricettivi validi: da Pioppi Accioroli a Palinuro Pisciotta.
In particolare, nelle zone di Baia Felice, Baia Domizia e Mondragone, si osserva a volte un colore scuro delle acque per una certa proliferazione di alghe rosse. Questo fenomeno potrebbe essere legato agli scarichi di rifiuti, anche fognari e di detersivi, con sali minerali che consentono una maggiore crescita di alghe. Anche in altre zone del Tirreno la situazione non è buona, contenendo una notevole percentuale di materiali plastici, non solo oggetti grandi, come bottiglie, contenitori, sacchetti, ma anche piccoli, che sono ancora più insidiosi. Infatti le microplasiche vengono facilmente ingerite dai pesci ed entrano nel nostro corpo, insieme a residui di idrocarburi provenienti da versamenti accidentali.
Che fare? Bisognerebbe usare il meno possibile recipienti ed oggetti di plastica non biodegradabile, preferendo quelli di carta e tessuto. Inoltre bisogna allargare e rendere efficiente il più possibile la raccolta differenziata ed evitare di riversare in acqua i rifiuti Anche i depuratori andrebbero monitorati e controllati in modo continuo. Invece il depuratore di Cellule è risultato chiuso diversi giorni, e le acque presso il depuratore di Gricignano d’Aversa appaiono piuttosto scure.