Attualità. La Cittadinanza Onoraria alla giovane per il salvataggio nel Brembo.

Padova, Giuseppe Pace.  Ha fatto notizia il salvataggio generoso, di una 39enne russa, del 26enne senegalese nel fiume Brembo. Non sono un’eroina dice la salvatrice del giovane che stava annegando: «Ho fatto ciò che dovevo». Non pochi media parlano di Anastasiia Zuevich, originaria di San Pietroburgo, del suo coraggio e dell’amore verso il prossimo. Il fatto che sia russa dimostra, se qualcuno lo ignora ancora, che non è il popolo russo cattivo, ma solo alcuni dei governanti di turno al potere della grande Russia, oggi Federazione Russa. Una tale generosità merita la cittadinanza onoraria, come minimo riconoscimento. Per lei, che si è tuffata in acqua dalla sua casa sul fiume di via Garibaldi il salvataggio – racconta a L’Eco di Bergamo – è stata «la cosa più naturale di questo mondo». Anche un media di Salerno dedica spazio alla notizia, tutta l’Italia dimostra di ammirare una salvatrice dell’umanità in pericolo e sofferente (come il giovane senegalese in pericolo di affogare nel fiume), soprattutto se russa mentre i suoi connazionali in armi sono costretti dai loro comandanti a sparare sugli ucraini come bambini e anziani. A dare l’allarme è stata una signora che transitava sul ponte.

 

Attirata dalle grida di aiuto del giovane, Anastasiia è scesa dalla scaletta che da sotto casa sua si immette nel Brembo, si è tuffata, ha raggiunto il giovane, recuperato poi da carabinieri, polizia locale e vigili del fuoco accorsi sul posto. Il sindaco, Matteo Macoli, ha voluto incontrare la donna per ringraziarla del gesto, che – dice – «merita il giusto riconoscimento che l’Amministrazione comunale sicuramente le riserverà in una delle prossime occasioni pubbliche». Signor Sindaco non esiti a conferirle la Cittadinanza Onoraria a nome non solo dei suoi amministrati, ma di tutti gli italiani. Il Fiume Brembo, affluente di sinistra dell’Adda, tutto in territorio bergamasco, fu citato, in un sonetto, da T. Tasso, che descriveva la terra di Bergamo. La fama di questo fiume è legata nella storia al suo carattere impetuoso, ma stavolta, grazie ad una russa ha dovuto fare la pace con l’umanità sofferente, in Ucraina soprattutto. La generosità dell’Homo sapiens verso individui della propria specie è presente in natura e la cultura deve tenerne conto, viceversa diverremmo innaturali, o meglio non più universali.