Calvi Risorta. Vietata l’acqua potabile per uso umano, si teme per i pozzi della “Chiesa Vecchia”

Sta destando preoccupazione nei cittadini caleni l’ordinanza odierna del sindaco Lombardi che vieta il consumo dell’acqua dei rubinetti per uso umano dovuto a un possibile inquinamento chimico. “Divieto di utilizzo umano vuol dire che non possibile utilizzare l’acqua nemmeno per lavarsi fino a nuovo ordine” si legge sul profilo facebook del sindaco.

Dovranno essere effettuate delle analisi da parte del comune e dell’ASL che presumibilmente non saranno disponibili prima di lunedì.
Sarà un fine settimana complicato per i cittadini di Calvi Risorta, si spera che le analisi siano effettuate con urgenza e i dati positivi diffusi sin da domani e sopratutto che fugano ogni dubbio.
Non è dato sapere il possibile inquinamento chimico a cosa sia dovuto, se alla presenza di concimi, fertilizzanti o peggio al raggiungimento della falda acquifera dell’inquinamento dell’area dell’ex Pozzi. Tale ipotesi aprirebbe scenari preoccupanti perché già nel 2015 si poneva il problema circa le misure di precauzione da adottare per tutelare la salute pubblica dall’inquinamento di sostanze tossiche della falda acquifera profonda.

“Il percolato della mole di rifiuti tossici nascosti nell’area ex-Pozzi sta raggiungendo la falda profonda, quella a 70-120 metri di profondità – si leggeva in una nota di Antonio Fattore, all’epoca portavoce del M5Stelle – come appurato da perizie tecniche agli atti dei procedimenti penali riguardanti l’illecito sversamento di rifiuti tossici. Essendo l’acqua immessa nella condotta pubblica calena, composta in buona percentuale da acqua proveniente da pozzi pubblici che si trovano in località “Chiesa Vecchia” nella frazione Petrulo c’è il rischio reale di inquinamento”.

In pratica si teme che i pozzi di Calvi Risorta che alimentano e integrano l’acqua proveniente dall’acquedotto siano irrimediabilmente inquinati. In tal caso la soluzione sarà la dismissione dei pozzi e l’utilizzo della sola acqua proveniente dall’acquedotto pubblico.