Cinema. Il coraggio di amarti, in lingua napoletana “O curagge e t’ammà” il cortometraggio giovane

Si tratta di un viaggio nei misteri della napoletanità “nel lato più emotivo ed intimo di Napoli”. Protagonista del corto è Elena Daniele una ragazza innamorata e misteriosa come tutti i segreti che può nascondere Napoli. Una vera e propria lettera d’amore nei confronti della città, l’amante sono tutti cittadini che lodano Napoli, città sfuggente speciale ed unica per il suo clima solare.
“In questo nostro lavoro – fa sapere il giovane regista Antonio Marino (voce e direzione artistica del corto), abbiamo voluto omaggiare la nostra bellissima e amatissima, descrivendola come una donna. Per questo lavoro abbiamo tenuto molto alla relazione tra ragazza e città”.

Locandina del corto


Ogni luogo citato nel corto indica simbolicamente un lato del carattere della protagonista che è Napoli.
Non mancano i collegamenti con le tradizioni e la cultura napoletana, come il famoso corno porta fortuna, o la magnifica citazione di “Eduardo De Filippo” sul presepe Napoletano in “Natale in casa Cupiello”.
Le musiche sono del pianista e compositore Luigi Esposito, tratte dal suo nuovo album “Portami a vedere il mare”. I brani utilizzati sono: “Portami a vedere il mare” (title track del disco) e “Ciardino ‘e sale”.
Aiuto regista Michele Fabozzi, Daniele Elena attrice, Guida Antonio soggetto e sceneggiatore, Sagliocco Luca direttore della fotografia, Taglialatela Francesco fonico.